Drag King LAB a cura di Marianna Bianco





I nostri sono corpi costruiti. Quanto ne siamo consapevoli e quanto invece scivoliamo nell’equivoco di una definizione identitaria di essi?
Il kinging è una pratica di attraversamento di genere verso il maschile. A partire dallo stereotipo del ruolo/comportamento riconosciuto socialmente come maschile, si intraprende un viaggio nella ridefinizione di genere del proprio corpo, inteso come sguardo su di sé, sull’altro e sullo spazio pubblico. La tradizione da cui proviene è quella queer e drag, quest’ultima una pratica artistica che attraverso la parodia, il playback e il capovolgimento dei cliché di genere, ha contribuito, come il nome suggerisce (drag in inglese significa trascinare) a ridefinire o meglio mettere in discussione il binarismo e la dicotomia dei generi maschile e femminile, in un continuo spostamento dei confini dell’identità di genere, e non solo. La proposta dello stereotipo è un punto di partenza condiviso, da cui il proprio corpo e il proprio immaginario possono trarre stimoli per guardarsi/ascoltarsi/percepirsi, liberati dal preconcetto di un’appartenenza ‘biologica’ al genere che determinerebbe la propria identità. Ciò che infine prende vita non è uno scimmiottamento del maschile sociale ma il corpo di un maschile personale e peculiare che emerge dai propri modelli di riferimento, immaginari erotici, background antropologici: il tutto agito dal corpo, dalla sua vibrazione, dallo/dagli specchi che lo riflettono, dalle relazioni che ne scaturiscono. Gli strumenti saranno il travestimento, il trucco, la postura del corpo e il rapporto con lo spazio, la voce, il gioco di ruolo. È un’esperienza che comincia con regole semplici e che, arricchita dall’apporto del vissuto e della sensibilità di ognuno dei partecipanti, diventa un viaggio mai scontato della rappresentazione di sé e della propria identità. Ultimo passaggio proposto sarà un’uscita in king nello spazio pubblico: una consapevole performance di genere in cui poter sperimentare l’invisibilità del neutro maschile e abitare come fosse un luogo la con-fusione tra osservator* e osservat*. È un’occasione divertente ma non per questo meno seria, per riappropriarci del nostro potere di generare sguardi, desideri, incanti, illusioni e, chissà, anche di realizzare sogni.
PROGRAMMA LABORATORIO:
SABATO 28 APRILE
H 15.00 – 19.00
Respirazione, contatto col corpo, attraversamento dello stereotipo sociale e costruzione
delle posture. Vestizione e incontro con lo specchio.
DOMENICA 29 APRILE
H 10.00 – 13.00 – 14.00 – 18.00
Contatto col corpo. Voce. Il trucco e la vestizione. Improvvisazioni teatrali e simulazioni.
Uscita in King.
IL LABORATORIO È APERTO AD UN MAX DI 15 PERSONE.
POTETE PRENOTARE LA VOSTRA PRESENZA ENTRO E NON OLTRE IL 26 APRILE.
Info e PRENOTAZIONI:
nonunadimenosiena@gmail.com
info@movimentopansessuale.it
Conduce
MARIANNA MANCA/BIANCO
Artista e performer queer da più di 10 anni. Co-fodatrice del gruppo Eyes Wild Drag. Coautrice e attrice/attore degli spettacoli teatrali: ‘Il Girotondo’, ‘Drag Cabaret’, ‘Hard Core’ andati in scena in Italia e all’estero. Co-organizzatrice di eventi culturali e fino al 2015 del festival artistico Genderotica. Da oltre 7 anni ideatrice e conduttrice di laboratori sull’attraversamento di genere rivolti ad adulti. Attualmente impegnata come co-ideatrice e conduttrice di laboratori teatrali per bambini e di laboratori di teatro ed evoluzione personale per adulti. Co-protagonista del film-documentario ’Al di là dello specchio’ di Cecilia Grasso che racconta dell’attività laboratoriale e performativa del gruppo Eyes Wild Drag. Attualmente impegnata come coautrice, attrice e co-regista degli spettacoli ‘Assaggi di donna’ e ‘Per-sona’ della compagnia teatrale femminile LABirinti.

Dettagli evento

28 aprile 2018

15:00

Centro Danza Francesca Selva

Via Mentana, 61, Siena, SI, Italia MOSTRA SU GOOGLE MAPS

Organizzatore



Movimento Pansessuale Arcigay Siena

E-mail info@movimentopansessuale.it

Sito web

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